Se non c'è la possibilità di farle ibernare nel loro recinto, le tartarughe possono fare un letargo controllato in una cassa di legno o di plastica di ca. 60x40x40 cm (per 2-3 tartarughe). Per permettere il drenaggio, vanno praticati dei fori nella parte bassa dei lati e sul fondo. Sempre per il drenaggio si mette uno strato di 3-5 cm di ghiaia o di perle per l’idrocultura sul fondo della cassa, che verrà poi riempita a 2/3 con un misto di terra, trucciolato di corteccia e foglie. L’ultimo terzo della cassa verra riempito con delle foglie secche (castagno, faggio o quercia). La cassa verrà chiusa con una griglia per permettere la circolazione dell’aria e proteggere le tartarughe dai topi. Qualche giorno prima di mettere le tartarughe nella cassa, il sostrato verrà innaffiato finchè non sarà bagnato, poi la cassa verrà lasciata a riposare per permettere all’acqua in eccesso di fuoriuscire. L’umidità dello sostrato verrà controllata durante tutto il letargo. Se diventa troppo asciutto, verrà spruzzato con acqua per evitare che le tartarughe si disidratino. Idealmente le tartarughe vanno lasicate nel loro recinto esterno finchè comincierano a sotterrarsi e sono pronte per il letargo. Allora si pongono nella cassa: andranno spontaneamente sotto le foglie a scavare la terra per nascondersi. La cassa va lasciata fuori all’ombra finche non sono pronte. Dopo qualche giorno di adattamento la cassa va messa in un posto scuro dove la temperatura è stabile, tra 2°C e 6°C. L’ideale sarebbe una cantina non riscaldata ma può andare bene anche una stanza non riscaldata, un pozzo luce o una casetta per gli attrezzi dove non gela. CONTROLLARE BENE LA TEMPERATURA! Se è troppo elevata, il metabolismo non si rallenterà abbastanza, le tartarughe consumeranno le loro riserve e rischiano di morire o di fare molta fatica a riprendersi in primavera. In marzo, quando le temperatura sono miti, la cassa va posta fuori al sole e le tartarughe si sveglieranno in poche ore, quasi per miracolo! Si possono rimettere nel loro recinto. Riprendono subito a mangiare. Per bere hanno bisogno di una ciotola d’acqua dove possono entrare completamente.