Recinto per le tartarughe mediterranee
Quando si prepara un recinto per le tartarughe terrestri mediterranee, lo scopo è di ricreare un ambiente più vicino possibile a quello naturale delle zone da cui provengono. La riproduzione visiva della natura alle nostre latitudini però non basta, in quanto il clima dell’Europa centrale è di solito troppo freddo, troppo umido e troppo poco solegiato per questi animali dipendenti dal caldo. Perciò dobbiamo adottare alcune misure per ricreare un ambiente caldo ed asciutto. Una piccola serra permette di aumentare la temperatura in un ambiente riparato. Anche nella Sizzera italiana è molto utile nelle mezze stagioni in primavere ed autunno o durante le estati piovose. In altitudine e a nord delle Alpi, si consiglia inoltre l’installazione di una lampada riscaldante all’interno della serra per raggiungere la quantità di luce e la temperatura indispensabili ad una buona qualità di vita per le tartarughe terrestri mediterranee.
La tenuta in casa o in un terrario non permette di rispettare i bisogni delle Testudo hermanni, Testudo marginata e delle sottospecie europpee della Testudo graeca. Questi animali hanno bisogno delle escursioni termiche, dei cambiamenti del fotoperiodo e delle variazioni della temperatura per regolare il loro metabolismo in funzione delle stagioni e cio è possibile esclusivamente con la tenuta all’esterno. Inoltre hanno un gran bisogno di movimento, incompatibile con la tenuta in casa. Tenerle in terrazza è possibile unicamente se questa è abbastanza soleggiata, riparata dal vento e se c’è spazio a sufficienza per costruire un recinto abbastanza grande.
Per una detenzione rispettosa dei loro bisogni, le tartarughe terrestri mediterranee devono stare sempre fuori, di giorno e di notte, durante tutto il loro periodo di attività.