Chi non dispone di uno stagno ma di una vasca esterna può lo stesso far fare il letargo alle sue tartarughe d'acqua. Si prepareranno da sole. Quando saranno pronte basterà spostarle in una vaschetta come descritto qui sotto e tenerle fino alla primavera in un luogo buio dove la temperatura rimane tra 4°C e 8°C.
Se invece vivono in un acquaterrario le tartarughe vanno preparate dall’inizio dell’autunno diminuendo progressivamente sull’arco di due mesi la luce, la temperatura e l’alimentazione. Quando diventano apatiche e non mangiano più, le tartarughe vanno messe in uno o più contenitori di plastica (piccolo acquario o vasca) con acqua appena più alta del loro carapace, in modo che possano tirare fuori la testa rimanendo appoggiate sul fondo. Un po’ di foglie secche di faggio sul fondo della vasca sostituiranno la melma.
La vasca va tenuta in un posto buio, riparata dalle correnti d'aria ad una temperatura costante tra 4°C e 8°C. L’ideale sarebbe una cantina non riscaldata ma può andare bene anche una stanza non riscaldata, un pozzo luce o una casetta per gli attrezzi dove non gela. Se non è buio abbastanza, la vasca va coperta con un tessuto bagnato. Si può anche mettere il contenitore in frigorifero: la temperatura verrà regolata tra 4°C e 8°C. Purtroppo il letargo in frigorifero non è ideale perché le vibrazioni del compressore, le variazioni della temperatura, l’apertura della porta per i controlli e per il ricambio dell’aria disturbano le tartarughe.Non è raccomandato se ci sono altre possibilità.